Come altri uccelli migratori i rondoni trascorrono da noi il periodo da maggio ad agosto. Queste grosse rondini nere e dal mento biancastro si nutrono dinsetti. Velocissime in volo e in picchiata, sono riconoscibili anche per il loro grido stridente che emettono specialmente in volo di gruppo verso limbrunire. Non si posano per terra, perch non riescono pi a riprendere il volo, specialmente se si trovano fra lerba dei prati. Nidificano in cavit o fori che trovano in campanili, chiese, sotto grondaie o in muraglioni.

Sbiir
I rivaa dal mar,
un gr draa setimn,
sfinii dala st e in di ar
i turnaa quest'ann
amm in da la gesta,
cun pr e camp visn,
bcc in di mr e paita
par fa l n ai s pinn.
 Pim scr e cc fiss,
 mia un cipp cul soo dal d,
 a la sira quasi i stremss
 cun la forza da quel cr
 che dal bcch spalancaa
 i vosa f intant che i gra,
 quanti instt i a ciapaa
 par al n, fina tarda ora.
Una sca cum 'na sata,
a cent, a rsc i gra bass,
i gira intornu a la gesta
e i fa riviv i mr da sass
vcc da scul, e cuntent
cun i s canti i ringrazia,
par sacrifizi e fd, i gnt
che in cl cun lor i spazia.

Rondoni
Sono giunti dal mare / un volo di settimane / sfiniti dalla sete e nelle ali / son tornati quest'anno / ancora nella chiesetta / con prati e campi vicini / buchi nei muri e pagliuzze / per fare il nido ai loro piccoli.
Piume scure, occhi fissi / non un cinguetto con il sole di giorno / alla sera quasi spaventano / con la forza di quel crche dal becco spalancato / gridan fuori mentre volano / quanti insetti hanno preso / per il nido, fino a tarda ora.
Una sca come un fulmine / a centinaia, a stormi volano basso / girano attorno alla chiesetta / e fanno rivivere i muri di sasso / vecchi di secoli, e contenti / con i loro canti ringraziano / per sacrifici e fede, la gente / che in cielo con loro spazia.


Fiorenzo Falconi, 2013

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